La Corte Costituzionale “giustifica” il balzello del 2,5% sul TFR dei pubblici dipendenti

“Partendo dal principio che le sentenze si rispettano oggi siamo, però, in presenza di un pronunciamento della Corte Costituzionale che penalizza i pubblici dipendenti dichiarando legittima la ritenuta del 2,50% ai lavoratori assunti in regime di TFR” Lo dichiara Claudia Ratti Segretario Generale di Confintesa FP.       “Confidavamo in una decisione completamente diversa – continua Claudia Ratti – e la nostra Federazione si è spesa moltissimo per difendere i diritti dei giovani lavoratori che si vedono trattenere in busta paga la percentuale del 2,5 %. E’ evidente che con una simile decisione lo Stato mette al riparo un bel po’ di denari che, con una diversa pronuncia avrebbe invece dovuto restituire ai lavoratori come il Tribunale di Roma aveva deciso anni fa accogliendo le istanze di molteplici lavoratori. Da un calcolo sommario – conclude la Ratti – ogni pubblico dipendente, su uno stipendio medio di 1500 euro, si vedrà trattenere per tutto il periodo di vita lavorativo circa 22 mila euro. Un bel tesoretto per lo Stato. Per il momento rispettiamo la sentenza ma approfondiremo la questione con i nostri legali”.

 

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About the Author: Manuela Teti

1 Comment

  1. Una sentenza economica più che giuridica.. il tfr da trattamento peggiorativo diventa in modo assurdo rispetto al tfs migliorativo.. non rimane che adire la Corte europea dei diritti dell’uomo..

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