La Giustizia ingiusta che lascia liberi i condannati per carenza di organico

“L’Italia è il paese delle emergenze che diventano strutturali e da fatto episodico si trasformano in situazioni permanenti. – Lo dichiara Claudia Ratti segretario generale di Confintesa F.P. – La carenza di personale che frena la già lentissima macchina giudiziaria – continua la Ratti – è diventata un’emergenza nazionale, è intollerabile la superficialità con cui, fino ad oggi, si è affrontato un problema noto. Il problema della carenza di organici riguarda sia i tribunali che le Procure.

Non si può però circoscrivere il problema della carenza di organico nell’Amministrazione della Giustizia solo ad episodi che trovano spazio sulla cronaca dei giornali, come è avvenuto in questi giorni a Torino, ma è necessario prendere atto che ormai tutti i settori giudiziari soffrono per la mancanza di un numero operatori idonei a soddisfare le esigenze di una sana e giusta Giustizia. Il Ministro Bonafede – conclude la Ratti –   prenda atto della grave situazione e si adoperi per dare una risposta forte funzionalmente orientata ad una ristrutturazione globale dell’organizzazione degli uffici che miri ad una rivalutazione delle competenze professionali del personale amministrativo e ad un ampliamento della pianta organica e non, come troppo spesso accade, di un’attività “tappabuchi” mirata alle emergenze dove, purtroppo, in alcuni casi ci scappa anche il morto”.

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About the Author: Manuela Teti

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