Morgia (Confintesa FP): Ministero del Lavoro- Ispettorato del Lavoro-Anpal, Il personale scende in piazza il 26 ottobre per denunciare una riforma mai nata.

 “Una situazione critica in procinto di esplodere quella che si sta delineando per i dipendenti dell’ex Ministero del Lavoro oggi divisi su tre Enti: Ministero del Lavoro, Ispettorato Nazionale e Anpal. Di fatto, il danno ulteriore che oggi si profila per tutto il personale è quello di un taglio delle risorse accessorie dovuto, sembra, ad un errore contabile. Una circostanza che rischia di annientare quelle stesse funzioni sociali di tutela del lavoro che attraverso la costituzione della Agenzia unica ispettiva, meglio nota come l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, avrebbe dovuto garantire l’unificazione dei ruoli ispettivi già presenti nel Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, INPS ed INAIL.  La Riforma attuata in ambito di contribuzione, assicurazione obbligatoria, di legislazione sociale e tutela della salute   e sicurezza nei luoghi di lavoro, nella realtà dei fatti non ha unificato nulla né dal punto di vista giuridico di inquadramento del personale né dal punto di vista delle funzioni.” Questo è quanto dichiara il Coordinatore Nazionale per Confintesa FP Nicoletta Morgia in merito alla “Riforma a costo zero” che avrebbe dovuto dare vita ad una nuova organizzazione e al funzionamento autonomo dei tre ENTI.

La diretta conseguenza- spiega Morgia- dell’assenza di risorse e della mancata unificazione dell’attività di vigilanza è la disparità di trattamento retributivo degli addetti che svolgono le stesse funzioni. A tutto ciò si aggiungono i problemi del personale degli Uffici territoriali negli Ispettorati del Lavoro, dove i dipendenti si ritrovano a vivere in un contesto lavorativo insostenibile per la sicurezza del personale, ispettivo e non, e che continua ad essere ignorato proprio dal Ministro del Lavoro che dovrebbe garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro di tutti i lavoratori.  Il 26 ottobre scenderemo in piazza a fianco dei lavoratori per chiedere a ciascuno dei vertici politici del Ministero del Lavoro, INL, Anpal, MEF, di assumersi le proprie responsabilità e dare risposte concrete ai lavoratori”. Conclude Morgia

Si unisce alla denuncia anche il Segretario Generale di Confintesa FP Toscana, Sandra Badii che dichiara: “Purtroppo fare le nozze con i fichi secchi non è mai possibile. Tantissime di queste attività vengono effettuate in esercizi, dai dipendenti ma nel proprio tempo libero e su base volontaria, sia nei giorni festivi che di notte, con l’utilizzo del mezzo personale. Le prestazioni di lavoro svolte con questa modalità, basandosi sulla buona volontà dei singoli dipendenti, e retribuite con salario accessorio precario e variabile di anno in anno, non sono certo l’ideale per la collettività e per i lavoratori. Per questo Confintesa FP Toscana domani sarà al fianco dei lavoratori dell’Ispettorato Territoriale di Firenze che saranno riuniti in assemblea dalle 10 alle 12 del 26 ottobre con un sit-in di protesta di fronte alla struttura di via Spartaco Lavagnini in concomitanza con la l’assemblea nazionale che svolgerà a Roma e a manifestazioni simili in tutta Italia. Conclude Badii.

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About the Author: Martina Boccalini

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