P.A. come Grande Fratello: Lavoratori “Nominati” dal pubblico.

NON ACCETTIAMO VALUTAZIONI DEL PERSONALE SENZA UN ORGANISMO CHE GARANTISCA LA TERZIETA’.

“Quello che salta agli occhi leggendo il nuovo Testo Unico sul pubblico impiego, sono le norme disciplinari e di valutazione e diciamo subito che non sembra ci siano adeguate garanzie di terzietà da parte degli OIV (Organismi Indipendenti di Valutazione) che, nonostante le belle intenzioni del ministro Madia, sono popolati spesso da dirigenti che fanno parte delle stesse Amministrazioni che sono chiamati a valutare: Ambasciatori al Ministero degli Esteri, Prefetti a quello dell’interno, militari alla difesa, od in genere dirigenti che hanno fatto gran parte della loro carriera in quella stessa Amministrazione.“ dichiara Francesco Prudenzano, nell’ambito della Convention Nazionale dei Segretari Generali di CONFINTESA, riuniti a Roma,

“Eppure basterebbe prevedere che i componenti degli O.I.V. non appartenessero alla stessa Amministrazione che devono valutare o, meglio, che non appartenessero alla P.A., applicando principi generali di terzietà diffusi in molti altri contesti.” Insiste Prudenzano.

“Insomma, questa riforma assegna agli O.I.V., finora sonnecchianti, molte responsabilità e competenze, senza però modificarne l’assetto della loro composizione.

Il coinvolgimento dei cittadini, poi, appare come uno scarico di responsabilità lasciando ad un ‘Grande Fratello’, l’anonima valutazione sull’operato degli uffici pubblici.

La nostra non è una posizione contraria alle riforme. Vogliamo aiutare la P.A. ad uscire dal pantano mediatico in cui è stata gettata, in qualche caso non senza una ragione. Ma in questa, come nelle riforme precedenti, vediamo solo annunci ad effetto alla ricerca di consensi della gran parte dei cittadini che non conoscono il funzionamento degli uffici.” conclude Prudenzano

Ufficio Stampa

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