Ratti (Confintesa FP): L’attentato di Perugia ripropone la questione della sicurezza nei Tribunali.

“La sicurezza sul posto di lavoro è un sogno, quel che invece abbonda sono gli incubi tanto che nel Tribunale di Perugia un uomo armato è entrato, senza alcun controllo, ha raggiunto la stanza del magistrato, accoltellandolo alla schiena. L’accoltellamento è avvenuto alla presenza anche di dipendenti del Tribunale che sono immediatamente intervenuti per sventare il peggio rischiando anche la propria incolumità. Giuseppe Alessandrini e Aldo Carloni sono solo due dei dipendenti del Tribunale che hanno rischiato in proprio”. Purtroppo, dichiara il Segretario Generale di Confintesa FP, Claudia Ratti, “I controlli negli Uffici Giudiziari non sono garantiti -spiega il Segretario- il Tribunale di Perugia è l’ultimo caso, eclatante, ma ci sono tanti altri Uffici Giudiziari in cui ogni giorno si rischia la vita a causa di accessi privi di controllo di avventori, spesso disperati, armati e senza scrupoli. Vogliamo ricordare il caso noto del Palazzo di Giustizia di Milano ma anche l’ufficio del Giudice di Pace di Palermo, sezione penale, in cui i dipendenti si autogestiscono perfino la portineria, del Giudice di Pace di Trapani, e tutti i casi, non portati alla ribalta delle cronache, degli Ufficiali Giudiziari che rischiano costantemente la propria incolumità per eseguire i provvedimenti”.

“Questa è l’altra faccia della medaglia dei tantissimi dipendenti pubblici che, ogni giorno, lavorano con un senso di appartenenza e con sacrificio aspettando che, prima o poi, lo Stato si accorga di quanti meritevoli ci siano alla faccia della minoranza dei furbetti che, lungi dall’essere combattuti, vengono strumentalizzati per colpevolizzare tutta la categoria.”

 

 

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About the Author: Martina Boccalini

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