Ratti (Federazione Intesa FP) Giustizia, Firmato l’accordo per il personale amministrativo ma dietro di celano delle ombre.

“Si tratta di un piccolo tassello del puzzle, che si aggiunge alla progressione di oltre 2000 cancellieri e ufficiali giudiziari resa possibile grazie al 21 quater. Sono piccoli passi di un cammino lungo e con tante difficoltà che purtroppo sconta l’inezia del passato e del quale, purtroppo, ne hanno fatto le spese i lavoratori.” Questo è quanto dichiara il Segretario Generale di Federazione intesa FP, Claudia Ratti, inerente all’ipotesi sottoscritta di accordo sulle progressioni economiche che coinvolgerà circa il  30% personale del Ministero della Giustizia, quasi 11.000 dipendenti che da anni aspettano

“La procedura purtroppo coinvolge solo una parte del personale-spiega il Segretario- ma è una macchina che riparte e che, si spera, riesca a riprendere la sua corsa. La Federazione INTESA Funzione Pubblica ha sottoscritto l’accordo perché è fermamente convinta che non si deve ostacolare l’avvio delle procedure, il Sindacato deve essere propositivo e che ritardi e blocchi ci sono devono essere tutti addebitabili alle Amministrazioni ed alla politica che deve assumersi tutte le responsabilità. L’impegno del Ministro Orlando è stato anche quello di reperire altre risorse nella prossima legge di assestamento che consentirebbero ulteriori progressioni economiche nel 2018.  La giustizia è lenta ma il ruolo del Sindacato è anche quello di evidenziare costantemente i ritardi e le inefficienze perché vengano superate. Sono moltissime le norme rimaste inapplicate anche nel Ministero della Giustizia, dal mancato passaggio degli ausiliari nella seconda area (previsto da un accordo del 2010), alle posizioni organizzative (previste da un CCNL del 1999), alle procedure di mobilità (che un accordo prevederebbe annuali), alla mancata previsione delle procedure anche per i profili tecnici e l’elenco purtroppo potrebbe essere ancora lungo, troppo lungo per un’Amministrazione che vorrebbe dirsi “del fare “.

Noi riteniamo essere il Sindacato del “progredire” e siamo soddisfatti di aver dato il nostro contributo anche questa volta”. Conclude il Segretario Ratti

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About the Author: Martina Boccalini

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