Ratti ( Federazione Intesa FP): Inps la nuova “Santa inquisizione “ del Pubblico Impiego

“Una continua caccia alle streghe quella intrapresa nei confronti del pubblico impiego, una caccia scandita dall’accanimento statale contro quei pochi “furbetti” che non hanno rispetto per il proprio lavoro a discapito della maggioranza dei lavoratori onesti.” Dichiara con forza il Segretario Generale di Federazione Intesa FP, Claudia Ratti, circa la nuova direttiva entrata in vigore il 1 settembre inerente alla competenza sulle visite fiscali passate al nuovo Polo Unico Inps con l’obiettivo di ridurre assenteismo e false malattie.  

“I controlli potranno essere ripetuti anche due volte nello stesso giorno -spiega il Segretario- soprattutto in caso di malattia in giorni sospetti e che potranno essere avviati d’ufficio dall’Inps anche senza la richiesta del datore di lavoro. Tuttavia non è stata prevista alcuna copertura finanziaria prima di modificare le procedure. Un sistema, quello utilizzato dall’Inps, rigido che non scerne ma colpevolizza dando vita alla nuova “Santa Inquisizione “dei giorni nostri. È in corso l’iter per l’approvazione di un ulteriore decreto interministeriale di una delle norme della riforma Madia e nonostante il formale parere favorevole diffuso ieri (parere 1939/2017), i Giudici del Consiglio di Stato hanno osservato la necessità di allineare la disciplina normativa “dei settori pubblico e privato” .È evidente che il Ministro Madia non può intervenire sulla disciplina del lavoro privato pertanto dovrebbe “ritoccare” le fasce di reperibilità allineandole a quelle dei lavoratori privati conseguente al processo di “privatizzazione” del pubblico impiego che ha avuto luogo a partire dall’inizio degli anni ’90. È strano che i lavoratori pubblici da oltre 25 anni riescono facilmente a recepire solo gli oneri dei lavoratori privati e non anche gli onori, ricordiamo che nel pubblico impiego non esiste l’area quadri e non è possibile ottenere l’anticipazione del TFR, che armonizzazione sia … ma quella vera!” Conclude il Segretario Ratti.

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About the Author: Martina Boccalini

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