|  | 

IL MINISTERO DEL LAVORO DISCRIMINA IL PLURALISMO SINDACALE

“Confintesa denuncia con fermezza l’esclusione sistematica dai tavoli di confronto convocati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nonostante la propria rappresentatività ampiamente dimostrata nei luoghi di lavoro e la presenza all’interno dell’Assemblea del CNEL.”

Lo dichiara Francesco Prudenzano Segretario Generale di Confintesa in merito al comportamento antisindacale tenuto dal Ministero del Lavoro sulla convocazione dei tavoli di confronto con le parti sociali

“Anche nell’ultima riunione convocata dalla Ministra Calderone con le parti sociali – continua Prudenzano – Confintesa non è stata invitata. Ancora più grave è il comportamento dell’ufficio del Capo di Gabinetto che si è rifiutato perfino di rispondere al telefono, adducendo presunti problemi tecnici.
Confintesa considera tali atteggiamenti una grave forma di discriminazione sindacale, degna di epoche che si pensavano superate, e denuncia un tentativo di riportare in auge una logica di egemonia sindacale a vantaggio di alcune sigle storiche come CGIL, CISL, UIL che ormai sono sempre più lontane dalle reali esigenze dei lavoratori.

Temi come la sicurezza sul lavoro e le politiche industriali – conclude Prudenzano – riguardano tutti i cittadini, e non possono essere discussi in tavoli riservati a pochi. Confintesa chiede l’intervento della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a cui riconosce l’impegno nel voler superare vecchie logiche di esclusione, e ribadisce la propria disponibilità a un dialogo costruttivo e trasparente, nel pieno rispetto del pluralismo sindacale e della democrazia”.

Articoli simili