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DL MATERNITÀ E CONGEDI: CONFINTESA CHIEDE TUTELE REALI, CHE NON GRAVINO SU DONNE E MICROIMPRESE.

Il Segretario Generale di Confintesa interviene sulla proposta di riforma del Testo Unico maternità e paternità (A.C.2228), attualmente all’esame della XI Commissione Lavoro, evidenziando la necessità di un equilibrio reale tra tutela dei genitori e sostenibilità del sistema.

«Rafforzare i diritti dei genitori e promuovere un reale equilibrio tra maternità, paternità e lavoro è un obiettivo che condividiamo. L’aumento dell’indennità al 100% e l’introduzione del congedo paritario per i padri rappresentano un cambiamento culturale importante, che va nella direzione di una genitorialità condivisa», dichiara il Segretario Generale, Francesco Prudenzano.

«Tuttavia, ogni ampliamento delle tutele deve poggiare su basi solide. Senza una copertura finanziaria stabile e strutturale, il rischio concreto è che i costi vengano scaricati — direttamente o indirettamente — sui lavoratori e sulle aziende, soprattutto quelle di piccole dimensioni. Non possiamo costruire diritti nuovi su fondamenta fragili», prosegue.

Confintesa sottolinea inoltre l’importanza di evitare che la riforma produca effetti distorsivi sul mercato del lavoro femminile: «Se l’obiettivo è favorire l’occupazione e la permanenza delle donne nel mercato del lavoro, allora è indispensabile garantire certezze a chi assume e non creare incertezze operative o aggravi che rischiano di disincentivare l’ingresso o la stabilizzazione delle lavoratrici».

Il sindacato valuta positivamente l’idea del congedo paritario anche per autonomi e professionisti, ma chiede un’analisi più approfondita dell’impatto sul loro reddito: «Non basta introdurre diritti, bisogna assicurarsi che siano effettivamente fruibili. Senza strumenti adeguati per compensare il mancato fatturato, molte lavoratrici e molti lavoratori autonomi continueranno a rinunciare ai propri diritti per necessità economica.»

Confintesa seguirà l’evoluzione parlamentare della proposta, avanzando proposte che garantiscano pari dignità dei congedi, sostenibilità finanziaria e un sistema capace di tutelare davvero i genitori senza creare nuove disuguaglianze.

«La genitorialità è un valore sociale, non un costo da assorbire. Per questo servono norme chiare, sostenibili e applicabili», conclude Francesco Prudenzano.

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