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RIORGANIZZAZIONE OSPEDALI: CONFINTESA SANITÀ LANCIA ALLARME SUL FATTORE UMANO

Il via libera del Consiglio dei Ministri al Disegno di Legge Delega per la riorganizzazione degli ospedali nazionali desta forte preoccupazione in Confintesa Sanità. Pur condividendo l’obiettivo di ridurre la mobilità sanitaria e valorizzare le eccellenze, il sindacato denuncia una riforma che rischia di restare sulla carta perché ignora il ruolo centrale dei professionisti della salute.

Ancora una volta ci troviamo di fronte a una riforma a costo zero – afferma Domenico Amato, Segretario Nazionale di Confintesa Sanità – che introduce nuove etichette come “Ospedali di Terzo Livello” o “Ospedali Elettivi” senza prevedere assunzioni, risorse per i salari e lo sblocco dei tetti di spesa per il personale. Il personale del comparto è allo stremo, tra carichi di lavoro insostenibili e una costante fuga verso il privato. Senza investimenti veri, le liste d’attesa continueranno a pesare sui lavoratori.”

Criticità anche sul piano organizzativo. “La trasformazione di alcune strutture in Ospedali Elettivi privi di Pronto Soccorso – sottolinea Alessio Minadeo, Vice Segretario Nazionale – rischia di generare caos operativo. Mancano migliaia di infermieri e OSS e si prospetta il declassamento di presidi locali, con trasferimenti forzati del personale e un sovraccarico dei pochi centri d’urgenza rimasti.”

Confintesa Sanità segnala tre criticità fondamentali della legge delega:

  • l’assenza di reali coperture finanziarie, che impedisce l’adeguamento degli organici;
  • il rischio di un ulteriore aumento dello stress e del burnout del personale sanitario, già fortemente sotto pressione;
  • il pericolo di un ampliamento del divario territoriale, con la centralizzazione delle risorse a favore dei grandi poli e il progressivo impoverimento delle strutture periferiche e dei piccoli ospedali di rete.

Confintesa annuncia battaglia nella fase dei decreti attuativi e chiede l’apertura urgente di un tavolo con il Ministero della Salute per una riforma che metta davvero al centro la dignità, la sicurezza e la valorizzazione del personale sanitario.

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