“Non accetteremo che una crisi internazionale diventi l’ennesima occasione per fare cassa sulla pelle di lavoratori e famiglie. La crisi di Hormuz non può diventare l’ennesima occasione per operazioni speculative per aumenti immediati e ingiustificati dei prezzi alla pompa.”.
Lo dichiara Francesco Prudenzano Segretario Generale di Confintesa.
Lo stesso ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha ricordato che “l’Italia dispone di uno dei livelli di stoccaggio più alti d’Europa e di fonti di approvvigionamento diversificate, condizioni che dovrebbero consentire al Paese di affrontare eventuali turbolenze dei mercati senza immediate ricadute sui prezzi alla pompa”.
In queste ore anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha parlato esplicitamente del rischio di speculazioni, osservando che “se dovesse restare chiuso lo Stretto di Hormuz, le conseguenze ci sarebbero tra un mese, non il giorno dopo” aggiungendo che il Governo sta valutando anche possibili sanzioni nel caso in cui emergano comportamenti speculativi.
“Accogliamo positivamente – continua Francesco Prudenzano – l’attivazione del Garante per la sorveglianza dei prezzi e la convocazione della Commissione di allerta rapida presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per monitorare l’andamento dei mercati energetici e le possibili ricadute sull’inflazione e sul carrello della spesa.
Chiediamo venga fatta piena luce sui meccanismi di formazione dei prezzi dei carburanti, sui margini di distribuzione e sui listini applicati dalle compagnie petrolifere. Se esistono anomalie o speculazioni, è necessario intervenire con decisione e senza esitazioni. È indispensabile garantire la massima trasparenza lungo tutta la filiera, dalla raffinazione fino alla distribuzione al dettaglio.
L’aumento dei carburanti, infatti, non si limita a colpire gli automobilisti, ma ha effetti a catena su trasporti, logistica, produzione e prezzi dei beni di prima necessità, alimentando l’inflazione comprimendo ulteriormente il potere d’acquisto dei salari e delle pensioni.
In una fase economica già segnata da forti difficoltà per lavoratori e pensionati – conclude Prudenzano – Confintesa ribadisce che non è accettabile che ogni crisi internazionale si trasformi automaticamente in un pretesto per aumenti indiscriminati dei prezzi. Per questo è necessario un monitoraggio costante dell’andamento dei prezzi e interventi tempestivi qualora emergano fenomeni speculativi, a tutela del potere d’acquisto dei cittadini.”
