A febbraio l’Italia è in deflazione!

IMG_4138_editedL’Italia a febbraio scivola in deflazione e si complica la strada per la riduzione del debito pubblico che, nelle rosee ipotesi di Renzi, doveva avviarsi quest’anno.

Questo comunica l’Istat trasmettendo i dati dei prezzi al consumo portando a zero la variazione su base annua e con l’inflazione negativa in atto. L’Istat evidenzia, inoltre,  come la flessione dei prezzi al consumo sia frutto di un calo di tutti i prodotti.

Lo scenario con cui deve fare i conti il governo è più pessimistico (e come poteva essere il contrario) del quadro macroeconomico inserito nella legge di Stabilità, dove si ipotizzava una crescita del Pil di 1,6% in termini reali che avrebbe portato a una discesa del debito al 131,4% dal 132,8% del 2015.

E qui ritorna il tema che abbiamo già toccato più volte: la manovra correttiva di primavera. Nonostante non ne parli nessuno, e nonostante Renzi abbia fatto di tutto per “buttarla in caciara” (come si dice nella capitale), con le istituzioni comunitarie, sembra che sia sempre più inevitabile.

E mentre Padoan racconta sempre la stessa favola dell’abbattimento del debito, il suo vice, Enrico Morando, ha ammesso che il governo è a caccia di 7-8 miliardi per onorare gli impegni sul calo del debito presi con Bruxelles, “assolutamente da mantenere”.

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