Confintesa chiede la tutela della reputazione creditizia per i liberi professionisti

“Ieri abbiamo preso atto di due elementi di enorme rilevanza sociale ed amministrativa;

il primo : la incontenibile affluenza di richieste di accesso al sito dell’INPS da parte di Professionsiti e Autonomi; segno della evidente crisi derivata dall’inevitabile “lockdown” e dalla grave incidenza sulla serenità in merito alle prospettive lavorative di tante “partite IVA” che si sono scoperte oggi, non avere altro strumento mutualistico e previdenziale in grado di sostenerli in momenti di eccezionale necessità e bisogno.

Il secondo: la macchina amministrativa dello Stato così come strutturata e centralizzata è inefficace e vulnerabile proprio nel momento in cui dovrebbe offrire il maggior conforto sulla efficacia della Sua azione.” Lo dichiara Vito Vincesilao Segretario Generale di Confintesa Professionisti. “Consulenti del lavoro, CAF , Patronati, Studi Legali, Organismi di Mediazione presso il Ministero di Giustizia, Studi Commerciali etc. – continua il sindacalista –sono i candidati naturali a cui la macchina amministrativa dello Stato, senza oneri aggiuntivi, può guardare con fiducia affinché i Professionisti siano autorizzati a gestire attività di pubblico interesse in tecnologia Blockchain.

 “Come Sindacato di Categoria  – aggiunge – non possiamo inoltre restare silenti denunciando a gran voce le ulteriori conseguenze che si paventano a breve. Dovremo affrontare la crisi della reputazione creditizia” che travolgerà tanti piccoli professionisti e lavoratori autonomi. Se non si ricercano sin d’ora le soluzioni per impedire che tanti piccoli lavoratori autonomi finiscano incolpevolmente nella gogna delle centrali rischi, costoro non potranno più rialzarsi e risalire la china della crisi , ma ciò che sarà più frustrante per la Nazione, sarà la necrosi delle loro aspirazioni.

Bisogna adottare Conclude Vito Vincesilao – provvedimenti urgenti a tutela della reputazione creditizia per quanti senza responsabilità rischiano di vedersi per anni negata la possibilità di accesso a quel pur modesto credito che tuttavia è indispensabile per supportare le proprie attività.

 

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About the Author: Lorenzo Perrone

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