CONFINTESA PRUDENZANO – “L’autocertificazione dei risultati danneggia per prima gli stessi dirigenti dello Stato. Che fine ha fatto la meritocrazia?”

pubblica_amministrazione_interna“L’autocertificazione sostanziale del raggiungimento degli obiettivi dei dirigenti nella Pubblica Amministrazione è una pratica perversa che danneggia, per primo, i più bravi, mettendo tutti i dirigenti allo stesso livello.

Un sistema che appiattisce verso il basso le prestazioni, non differenziando chi fa da chi non fa. In questo modo si atrofizza, invece di sviluppare, la capacita dei lavoratori con funzioni dirigenziali.”dichiara il Segretario Generale di Confintesa, Francesco Prudenzano,in merito alle performance misurate del 2014, dei dirigenti della Presidenza del Consiglio, utili per ottenere i bonus del 2015. Fu una riforma del 1999 voluta dal ministro Angelo Piazza, a dare il via a questa metodologia di previsione, per cercare di incoraggiare le eccellenze nel pubblico impiego distribuendo aumenti di merito ai più bravi, in realtà si è trasformata in un meccanismo autoreferenziale con il quale quasi il 100% dei dirigenti accede al bonus di fine anno.

“Questi risultati percentuali non corrispondono ad un miglioramento percepibile dell’attività della Pubblica Amministrazione, semplicemente perché non corrispondono alla realtà. La misurazione della performance e del raggiungimento degli obiettivi può essere effettuata solo da un’Agenzia indipendente ed esterna alla P.A. In questo modo le eccellenze potrebbero emergere, con piena soddisfazione di tutti, per primo degli stessi dirigenti coinvolti. “ continua Prudenzano

“Mantenendo, invece, tale sistema di valutazione non si esce da una sorta di irresponsabilità circolare e di autoreferenzialità che demotiva tutti i lavoratori, danneggia l’immagine della P.A. e del Paese.”conclude Prudenzano.

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