Covid, la Cina paghi paghi per le responsabilità della pandemia. Siamo accanto a Konsumer

“E’ ormai certo che il comportamento della Repubblica Popolare Cinese nella gestione iniziale del contagio del Covid – 19, che ha causato ritardi, reticenza e false informazioni epidemiologiche, ha provocato danni sia alla salute dei cittadini che alle economie di intere Nazioni non ultima l’Italia. Bene ha fatto Konsumer, associazione dei consumatori con la quale Confintesa ha un accordo in esclusiva, ha intentare una causa per chiedere i danni alla Cina”

Lo dichiara Francesco Prudenzano, Segretario Generale di Confintesa in merito alla causa promossa da Konsumer Emilia Romagna in nome e per conto di due società che operano nel settore petrolifero nella Provincia di Parma e volte al risarcimento dei danni subiti per la chiusura dell’attività nei tre mesi di lockdown stabilito dal Governo col Dpcm del 9 marzo 2020.

“Confintesa – continua Prudenzano – non può che condividere l’azione messa in atto da Konsumer, perché ciò che è emerso dai rapporti ufficiali predisposti dai vari Stati dimostra la responsabilità della Repubblica Popolare Cinese, ed in particolare del Ministro della Sanità, nell’origine e nella diffusione mondiale del contagio. A causa della malagestione, da parte del Governo Cinese, della fase iniziale del contagio, il virus è riuscito a diffondersi in modo planetario recando danni ingenti alla salute dei cittadini, facendo fallire imprese  e mettendo in ginocchio intere economie nazionali. Gli oltre due mesi di ritardo, da parte del Ministero della Sanità Cinese, nel fornire notizie sulla diffusione del virus, come ha dichiarato l’OMS, non ha permesso ai sistemi sanitari mondiali e ai medici di avere importanti conoscenze per contrastare adeguatamente l’evoluzione del contagio.

Per questi motivi – conclude Prudenzano – Confintesa, per rendere più incisiva l’azione legale di Konsumer, sta studiando con un pool di avvocati la possibilità di promuovere una Class Action nei confronti della Repubblica Popolare Cinese al fine di consentire a tutti i cittadini italiani di poter richiedere un risarcimento economico per i danni subiti direttamente e indirettamente a causa del comportamento tenuto dal Governo Cinese che, secondo le convenzioni internazionali in materia sanitaria, avrebbe dovuto immediatamente chiudere i propri aeroporti e confini, impedendo alle persone di abbandonare il paese o trasferirsi lì per motivi di lavoro.”  

 

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