Hai 74 anni? Il Ministero della Giustizia ti assume. Della serie, largo ai giovani.

Ormai il Covid è diventato l’alibi per le cose più strane da fare nel nostro Paese compreso un concorsone con un ingiustificato sbarramento agli innumerevoli e brillanti giovani ai quali è stato negato di partecipare”. Lo dichiara Claudia Ratti Segretario Generale di Confintesa FP in merito a quanto sta avvenendo al Ministero della Giustizia dove si impedisce ai giovani di partecipare ai concorsi mentre si da la possibilità ad ultrasettantenni di essere assunti a tempo indeterminato.

“Infatti  – continua la sindacalista – scorrendo la graduatoria degli ammessi alla prova orale del concorso per 400 direttori scopriamo che molti giovani sono stati esclusi mentre rientrano in graduatoria 2989 persone, sicuramente valide, ma con età compresa tra i 50 e i 74 anni di cui 288 sono ultrasessantenni. E’ proprio il caso di dire: Largo ai giovani.

Insomma si mettono sbarramenti inspiegabili ai giovani per partecipare ai concorsi da direttore, da funzionario e da ultimo da cancelliere mentre si da la possibilità di essere assunti a persone ultrasessantenni e addirittura di 74 anni.

Una logica che non risponde alla necessità di rinnovamento di cui la macchina della Giustizia necessità e va contro le aspettative del mondo giovanile e del personale interno

Confintesa FP – conclude Claudia Ratti – accogliendo le numerosissime richieste, ha promosso un ricorso per impugnare il bando per l’assunzione di 2700 cancellieri esperti e smascherare un’altra beffa ai danni dei giovani che anelano ad un futuro lavorativo all’interno della complessa macchina della Giustizia Italiana.

 

 

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About the Author: Lorenzo

1 Comment

  1. Gent.mo Lorenzo,
    concordo pienamente, tuttavia occorre fare un passo indietro.
    A memoria ricordo l’agosto del 2000, quando molti dei colleghi rientrarono frettolosamente dalla ferie per poter partecipare all’inedita riqualificazione di tutto il personale DOG – perché il DAP, fortuna Loro è tutta un’altra storia! – che prevedeva anche il passaggio tra le aree.
    Di fatto, non ebbe più seguito, sparì nel nulla, contrariamente a quanto è successo negli altri Ministeri, special modo negli Enti Locali.
    Si può dire ciò che si vuole, si può fare anche della propaganda, ciò non toglie che da oltre vent’anni, i dipendenti del Ministero della Giustizia sono fermi al Palo.
    Qualcuno ha gridato allo scandalo! Sono concorsi che premiano solo l’anzianità. Ma di chi?
    Esistono Colleghi che hanno un percorso formativo di tutto rispetto – Lauree Specialistiche, Master, Dottorati – che non hanno potuto mettere a disposizione dell’Amministrazione il proprio sapere. potendo unicamente concorrere solamente in qualità di esterni nei diversi concorsi della PA.
    Non da ultimo, studiare lavorando, con una famiglia a carico non potranno mai essere davvero competitivi.
    Ringrazio per l’attenzione
    Luciano DE FILIPPIS

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