Il Consiglio Comunale di Roma sposa la tesi di Confintesa sulla vertenza di Roma Termini

“Quando ad agosto Confintesa, da sola, si è messa alla testa della protesta dei lavoratori della ristorazione della Stazione Termini che rischiavano e rischiano ancora di perdere il posto di lavoro, nessuno pensava che si potesse ottenere un risultato positivo”. Lo dichiara Alfredo Magnifico, Segretario Generale di Confintesa Smart, in ordine all’approvazione in Consiglio Comunale degli ordini del giorno di tutti i gruppi politici che chiedono che la delibera di riqualificazione urbanistica dell’aerea della stazione Termini preveda la tutela occupazionale dei lavoratori degli esercizi di ristorazione.

 

Una vicenda – continua Magnifico – che, all’inizio, ha visto solo Confintesa schierarsi con i lavoratori ed è bastato solo un nostro volantino per coinvolgere altre sigle sindacali e tutti i gruppi politici contro la presa di posizioni di Grandi Stazioni che ha cancellato tutta l’area food della stazione ferroviaria della Capitale.

Confintesa, pur rivendicando di essere stata la prima Organizzazione Sindacale ad occuparsi del problema degli oltre cento lavoratori rimasti senza lavoro, vuole però esprimere la propria soddisfazione per le posizioni assunte dai gruppi consiliari presenti sia in Campidoglio che alla Regione Lazio e alla Sindaca Virginia Raggi che si è fatta carico di intervenire sul Ministro Patuanelli così come un particolare ringraziamento va all’Assessore al Personale Antonio De Santis che è stato sempre accanto ai lavoratori di Roma Termini.

Confintesa ritiene anche che il Comune di Roma debba tutelare l’area archeologica delle Mura Serviane che è patrimonio della città e, se passa la linea di Grandi Stazioni, rischia di essere privatizzata.

Abbiamo vinto una battaglia – conclude Magnifico – ma la strada è ancora lunga per vincere la guerra che permetterà di non lasciare in mezzo alla strada nemmeno un lavoratore. Ora inizia la vera battaglia e Confintesa non arretrerà di un millimetro e vigilerà finché  non sarà garantita la piena occupazione per tutti i lavoratori di Termini”.

 

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