Il mondo alla rovescia della Ministero della giustizia: Agenti di polizia al volante delle auto di servizio e autisti negli uffici

Incredibile ma vero! Nel Ministero della Giustizia, luogo in cui dovrebbe regnare, più che in altri, la legalità tra le tante disfunzioni ed anomalie più volte, inutilmente, segnalate da Confintesa c’è quella di adibire agenti delle forze di polizia, P.S, Carabinieri e Guardia di Finanza, alla guida delle autovetture, blindate e non, assegnate al Ministero ed agli uffici giudiziari decidendo deliberatamente di adibire i conducenti per professione a servizi amministrativi.

Queste scelte violano la normativa vigente e, prima ancora, l’elementare principio di buona amministrazione che dovrebbe essere a fondamento di tutte le azioni della Pubblica Amministrazione”. Lo dichiara Claudia Ratti Segretaria Generale di Confintesa F.P.

Cosa importa se si dequalificano le forze dell’Ordine, – continua Claudia Ratti – se si adibiscono gli autisti ad attività diverse da quelle per le quali sono state assunti, se si provoca un maggior costo per le casse dello Stato considerando che gli stipendi delle Forze di Polizia sono ben superiori agli stipendi degli autisti del Ministero della Giustizia?

Confintesa ritiene – conclude la sindacalista – che il costo inutile a carico della collettività non deve essere sottovalutato, così come le violazioni dei contratti, ed è per questo che dopo le inutili lettere abbiamo segnalato la questione alla Corte dei Conti e seguiremo attentamente ogni sviluppo.

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About the Author: Lorenzo

3 Comments

  1. Gent. mi,

    riguardo all’articolo “Il mondo alla rovescia della Ministero della giustizia: Agenti di polizia al volante delle auto di servizio e autisti negli uffici”, ritengo sia necessario fare un breve riferimento alla genesi dei figura del “conducente” – del Ministero della Giustizia.

    Verso la fine degli settanta e gli inizi degli ottanta, i conducenti assunti a tempo indeterminato furono un risultato degli esiti di un concorso pubblico per n. autisti civili del Ministero della Difesa; infatti l’allora Ministero di Grazia e Giustizia riuscì ad attingere dalla stessa graduatoria per assumere n. autisti e regolarizzarli con un contratto a tempo indeterminato.

    Tuttavia, essendo un numero insufficiente in relazione al particolare contesto storico caratterizzato peraltro dal contrasto al terrorismo eversivo prima e dall’emergente fenomeno mafioso poi, con la L. 11.11.1982 n. 861 – Assunzione straordinaria di personale addetto al servizio di automezzi dipendente dal Ministero di grazia e giustizia – il Ministero procedette all’assunzione dei primi conducenti attraverso contratti a tempo determinato.

    E’ proprio la straordinarietà di tali assunzioni, dettata da una condizione di carattere d’urgenza che permette di comprenderne le finalità d’impiego – di queste inedite risorse – coniugate ai numerosi contratti di acquisto di autovetture “protette” da parte del Ministero stesso.

    Ecco dunque che appare evidente nonché superfluo ricordare – ancora una volta – il particolare contesto storico degli inizi degli anni ottanta.

    Uomini, materiali e mezzi che si sono rilevati ancor più strategici agli inizi degli anni novanta, nel corso del contrasto all’impattante fenomeno mafioso, di fatto insufficienti, dovendo così il Ministero della Giustizia ricorrere ad un nuovo bando per l’ assunzione di ulteriori 752 conducenti.

    Nel corso degli ultimi 20 anni, l’importanza rivolta nei confronti dei conducenti di automezzi speciali, poi solamente più conducenti di automezzi è venuta meno così come è venuta meno l’attenzione riguardo al loro utilizzo; si trattava dunque, di una necessaria nonché completa rivisitazione del ruolo, soprattutto sotto il profilo delle competenze.

    L’obiettivo avrebbe dovuto coniugare l’aspetto operativo di conducente con altrettanti aspetti legati alla sicurezza, certamente più pregnanti, mai risolti.

    Non da ultimo, mi pregio nel ricordare che i conducenti, sin dagli anni ottanta, su base volontaria e in tempo zero, divenivano titolari di porto d’armi avendo così la possibilità di acquistare una propria arma. Un modus procedendi che permetteva all’Amministrazione di non dover riconoscere alcuna indennità ne tantomeno potesse essere rivendicata dagli aventi diritto.

    Oggi, la situazione non è cambiata anzi è più agevole ricorrere all’utilizzo di personale militare che risponde a regole “d’ingaggio” completamente diverse.

    Ritengo, quale soluzione ultima e più opportuna, far transitare – su base volontaria -, i conducenti di automezzi in carico al DOG nel DAP attraverso una copertura finanziaria che si dimostrerebbe estremamente contenuta.

    Sicché, i conducenti che desiderano rimanere al DOG potranno svolgere i servizi di istituto ormai residuali e, i conducenti che decideranno di transitare nel DAP potranno essere impiegati secondo la vera natura del loro profilo professionale, motivo autentico della genesi del ruolo.

    Vero anche che l’età media del personale conducente ormai avanzata fa ritenere più ad un profilo ad esaurimento.

    Vogliate perdonare queste poche righe scritte di getto.

    Ringrazio per l’Attenzione

    L. De Filippis

  2. Conosco personalmente dei dipendenti del Ministero di Grazia e Giustizia ai quali è stato impedito categoricamente di stare a casa e gli sono state bloccate tutte le possibilità di usufruire degli strumenti contrattuali e necessari per evitare il contagio

  3. Articolo “Il mondo alla rovescia” – Il cattivo utilizzo, lo spreco e l’abuso nell’utilizzo delle risorse non riguarda solo la categoria degli agenti, ma anche magistrati, assistenti sociali, amministrativi, ecc ecc.
    Diciamo pure che (per chi può) non conta il ruolo con cui vieni assunto, ma lo spazio che riesci a guadagnarti, con mezzi altri che non sono quelli previsti dalle normative. Comunque, la recente diffusione del concetto di “incarico fiduciario”, anche nei normali interpelli del personale, si presta a superare qualunque ostacolo nel’attribuzione degli incarichi. Nell’interesse dei lavoratori, il sindacato non dovrebbe accettare questa deriva, invece ….
    Al Ministro della F.P. va chiesta una sola cosa: che faccia applicare le regole, quelle scritte uguali per tutti.

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