Il mondo alla rovescia della Ministero della giustizia: Agenti di polizia al volante delle auto di servizio e autisti negli uffici

Incredibile ma vero! Nel Ministero della Giustizia, luogo in cui dovrebbe regnare, più che in altri, la legalità tra le tante disfunzioni ed anomalie più volte, inutilmente, segnalate da Confintesa c’è quella di adibire agenti delle forze di polizia, P.S, Carabinieri e Guardia di Finanza, alla guida delle autovetture, blindate e non, assegnate al Ministero ed agli uffici giudiziari decidendo deliberatamente di adibire i conducenti per professione a servizi amministrativi.

Queste scelte violano la normativa vigente e, prima ancora, l’elementare principio di buona amministrazione che dovrebbe essere a fondamento di tutte le azioni della Pubblica Amministrazione”. Lo dichiara Claudia Ratti Segretaria Generale di Confintesa F.P.

Cosa importa se si dequalificano le forze dell’Ordine, – continua Claudia Ratti – se si adibiscono gli autisti ad attività diverse da quelle per le quali sono state assunti, se si provoca un maggior costo per le casse dello Stato considerando che gli stipendi delle Forze di Polizia sono ben superiori agli stipendi degli autisti del Ministero della Giustizia?

Confintesa ritiene – conclude la sindacalista – che il costo inutile a carico della collettività non deve essere sottovalutato, così come le violazioni dei contratti, ed è per questo che dopo le inutili lettere abbiamo segnalato la questione alla Corte dei Conti e seguiremo attentamente ogni sviluppo.

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About the Author: Lorenzo Perrone

2 Comments

  1. Conosco personalmente dei dipendenti del Ministero di Grazia e Giustizia ai quali è stato impedito categoricamente di stare a casa e gli sono state bloccate tutte le possibilità di usufruire degli strumenti contrattuali e necessari per evitare il contagio

  2. Articolo “Il mondo alla rovescia” – Il cattivo utilizzo, lo spreco e l’abuso nell’utilizzo delle risorse non riguarda solo la categoria degli agenti, ma anche magistrati, assistenti sociali, amministrativi, ecc ecc.
    Diciamo pure che (per chi può) non conta il ruolo con cui vieni assunto, ma lo spazio che riesci a guadagnarti, con mezzi altri che non sono quelli previsti dalle normative. Comunque, la recente diffusione del concetto di “incarico fiduciario”, anche nei normali interpelli del personale, si presta a superare qualunque ostacolo nel’attribuzione degli incarichi. Nell’interesse dei lavoratori, il sindacato non dovrebbe accettare questa deriva, invece ….
    Al Ministro della F.P. va chiesta una sola cosa: che faccia applicare le regole, quelle scritte uguali per tutti.

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