Il sindacato unico di Landini è l’utopia della sinistra

“L’ipotesi del segretario generale della CGIL Maurizio Landini di avere un sindacato unico è data solo dalla voglia di egemonizzare ancor di più i tavoli sindacali” Lo dichiara Francesco Prudenzano Segretario Generale di Confintesa. “Quando la Cgil è in difficolta e non riesce ad esprimere il malcontento dei lavoratori allora rilancia la possibilità del sindacato unico o meglio la fusione di CGIL, CISL e UIL creando così il mega sindacato che risponderebbe solo al fatto di acquisire maggior potere contrattuale e, anche se Landini non lo confessa, di annullare il dissenso su questo tema da alcuni settori di CISL e UIL.

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p style=”text-align: justify;”>L’unico esperimento di sindacato unico, sempre tra CGIL CISL e UIL è stato quello della FLM (Metalmeccanici) naufragata proprio per le divergenze politiche dei loro dirigenti. Oggi – continua Prudenzano – è antistorico riproporre tale modello mentre sarebbe opportuno lavorare per una unità d’intenti tra tutte le Confederazioni maggiormente rappresentative sia nel pubblico impiego che nel settore privato. SI potrebbe iniziare – conclude Prudenzano – chiedendo al Parlamento e al Governo di applicare l’articolo 39 della Costituzione, unico strumento valido per verificare la reale rappresentatività sindacale, soprattutto nel settore privato, per poi arrivare a stilare un documento condiviso per restituire ai lavoratori italiani un Welfare che in questi anni è stato di volta in volta scardinato e distrutto dai Governi che si sono succeduti negli ultimi 10 anni”

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About the Author: Manuela Teti

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