Lavoro agile: Cgil, Cisl e Uil chiedono oggi quello che Confintesa chiede da quattro mesi

“Meglio tardi che mai potrebbe essere la sintesi della posizione assunta da Cgil, Cisl e Uil in merito all’ultimo Decreto Ministeriale firmato dalla Ministra della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, che regolamenta lo smart Working”.

Lo dichiara il Segretario Generale di Confintesa, Francesco Prudenzano, in ordine allo stato di agitazione proclamato da Cgil, Cisl e Uil contro il Decreto emanato dalla Ministra Dadone.

“Confintesa – continua Prudenzano – già nella prima riunione in video del 25 aveva chiesto che il problema del lavoro agile fosse oggetto di un atto di indirizzo della Ministra della P.A. da inviare all’Aran per aprire una coda contrattuale. Purtroppo, siamo stati lasciati soli a portare avanti questa tesi e anzi siamo stati accusati di avere un atteggiamento intransigente anche quando abbiamo fatto ricorso al TAR ribadendo la nostra richiesta e chiedendo l’annullamento del protocollo firmato da tutte le organizzazioni sindacali tranne Confintesa.

Oggi la presa di posizione di Cgil, Cisl e Uil, che però ha sempre avallato le posizioni del Governo in merito al lavoro agile, ci dà ragione e dimostra che la nostra opposizione alla linea assunta dalla Ministra Dadone era ed è sostanzialmente corretta. Riteniamo – conclude Prudenzano – comunque strumentale e tardivo l’intervento di chi oggi chiede le stesse cose che si potevano e si dovevano chiedere quattro mesi fa. La Ministra Dadone prenda, invece, atto di questa situazione e cerchi di disinnescare una nascente e dannosa conflittualità trasformando i suoi Decreti in atto di indirizzo da inviare all’Aran per aprire le code contrattuali e regolamentare nel contratto il lavoro agile”.

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