“L’avviso comune” che doveva salvare il posto di lavoro fa le prime vittime

“Troppo facile dire l’avevamo detto ma purtroppo era inevitabile che una raccomandazione a non licenziare, dopo lo sblocco della norma che vietava i licenziamenti, fosse ignorata da qualche impresa che non aspettava altro che arrivasse il primo luglio per avviare le procedure di licenziamento dei propri dipendenti”. Lo dichiara Francesco Prudenzano, Segretario Generale di Confintesa, in merito al licenziamento di 152 operai della Gianetti Fad Wheel azienda di lavorazione di metalli nel Monzese comunicato agli interessati tramite una semplice mail. “La (non) soluzione trovata dal Ministro del Lavoro in zona Cesarini mercoledì 30 giugno – continua Prudenzano –a poche ore dalla scadenza del decreto che bloccava tutti i licenziamenti, ha fatto le prime vittime. Come abbiamo già scritto, una raccomandazione non ha nessun valore giuridico e i dirigenti dell’azienda della Gianetti Fad Wheel lo hanno capito subito. Ora attendiamo i nuovi provvedimenti che il Ministro Orlando, d’intesa cin i soliti noti, vorrà mettere in atto per arginare un disastro sociale annunciato.

Il Governo cominci a ragionare sul costo elevato del reddito di cittadinanza che, secondo le stime ufficiali nel triennio 2020/2022 verrà a costare 26 miliardi di euro che si sarebbero potuti spendere per affrontare una seria ed efficacie riforma degli ammortizzatori sociali. Siamo ancora in tempo per risparmiare almeno 15 miliardi da investire diversamente, il Governo abbia il coraggio di fare scelte sociali finalizzate al rilancio dell’economia e non assistenziali e fini a se stesse. Confintesa – conclude Prudenzano – ancora una volta, nel denunciare l’immobilismo sociale del Ministero del Lavoro, richiama l’attenzione sulla necessità di rivedere tutto il sistema delle relazioni sindacali e di attuare l’articolo 46 della Costituzione che prevede la partecipazione dei lavoratori agli utili dell’impresa, strumento unico per risolvere le problematiche aziendali che attualmente affliggono centinaia di migliaia di lavoratori.

 

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