Le risorse del Recovery Fund debbono interessare tutti e non solo i (pochi) soliti noti

“Leggiamo dalla stampa le dichiarazioni del Presidente del Consiglio e di vari Ministri che annunciano aperture di tavoli per dibattere su come dovranno essere utilizzate le risorse del Recovery Fund. Il Governo si convinca che questo dibattito deve coinvolgere tutte le parti sociali e non solo i soliti noti, sia di parte sindacale che di parte datoriale, che ormai rappresentano meno del 50% dei lavoratori attivi e delle imprese italiane”.

Lo dichiara il Segretario Generale di Confintesa, Francesco Prudenzano, in merito al confronto che il Governo vuole aprire con le parti sociali per l’utilizzo del Recovery Fund.

“Oggi non è più tempo di riti antidemocratici e discriminatori – continua Prudenzano – che favoriscono solo l’immagine dei soliti noti e calpestano le scelte di lavoratori e imprese che, non riconoscendosi più in determinate sigle, cercano nuovi spazi che i lavoratori trovano in altre organizzazioni sindacali e le imprese in aggregazioni diverse da Viale dell’Astronomia.

Il Governo – conclude Prudenzano – prenda atto di questo cambiamento e rispetti le regole della reale rappresentatività a cominciare da quelle del Pubblico Impiego che ormai vengono regolarmente ignorate dai ministri per dare spazio a sceneggiate pletoriche che calpestano le norme vigenti in merito alla certificazione della consistenza numerica delle organizzazioni sindacali. Cominciamo a cambiare dal Recovery fund che non appartiene né al Governo né alle parti sociali ma a tutta l’Italia.”

 

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