L’Inps non risolve il problema dei contributi mancanti per i dipendenti pubblici

“Prendiamo atto che l’Inps ha accolto in parte le nostre richieste poche ore prima della nostra affollata assemblea cittadina e ha emanato una nuova circolare prorogando il termine per la regolarizzazione dei contributi non accreditati ai lavoratori dello Stato al 1° gennaio 2020.” Lo dichiara Claudia Ratti, Segretario Generale Confintesa Funzioni Pubbliche, a seguito della nota che l’Inps ha inviato per chiarire la spinosa questione dei versamenti previdenziali non accreditati e a rischio prescrizione

“Tuttavia non ci accontentiamo” – continua Caludia Ratti. “Il problema rimane lo stesso e non siamo convinti che tra un anno sarà risolto. Confintesa Funzioni Pubbliche ritiene che, in questo specifico caso, non debba essere applicata nessuna forma di prescrizione sui contributi previdenziali dei lavoratori dello Stato che si sono visti, con il passaggio da Inpdap a Inps, periodi lavorativi non coperti da contribuzione.

Chiediamo – conclude Claudia Ratti –  che i lavoratori che vogliono andare in pensione possano andarci a pieno titolo e con tutti i periodi riconosciuti e documentati dai CUD. Il problema del mancato accreditamento è imputabile solo alla farraginosa burocrazia e non può essere pagato dai lavoratori”.

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About the Author: Manuela Teti

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