Lo Smart Working diventi strutturale nel contratto del Pubblico Impiego

Fare tesoro dell’esperienza maturata e consolidare la diffusione del lavoro agile anche al termine dell’emergenza come primo passo verso un cambiamento culturale, prima ancora che organizzativo nelle amministrazioni volto a rendere la pubblica amministrazione più efficiente, più digitale, più smart”. Lo scrive Claudia Ratti , Segretaria Generale di Confintesa FP, in una lettera inviata alla Ministra Fabiana Dadone per chiedere un Accordo, ad integrazione del CCNL 12/2/2018, nel quale venga dettagliatamente disciplinato il lavoro agile.

“L’emergenza CODIV  – continua la sindacalista – ha modificato anche l’organizzazione del lavoro dei dipendenti pubblici che, con spirito di adattamento e di servizio, hanno velocemente stravolto le proprie abitudini conservando, ed in alcuni casi anche accrescendo, l’efficienza e la produttività.

Ma la situazione di emergenza si sta lentamente trasformando in ordinarietà e si pone la necessità di normare quanto prima non era neanche immaginabile potesse accadere. E’ necessario uniformare, come Confintesa ha più volte richiesto, in tutti i Ministeri e le Agenzie la fruizione dei benefici contrattuali evitando inutili disparità tra dipendenti dello stesso comparto pubblico.

Considerato che i tempi tecnici per avviare la contrattazione per il prossimo CCNL – conclude Claudia Ratti – non sono brevi come dovrebbero, è indispensabile che il Ministro per la Funzione Pubblica emani un atto di indirizzo all’ARAN affinché si possa procedere, ai sensi del Decreto Legislativo 165/2001, ad un Accordo, ad integrazione del CCNL 12/2/2018, nel quale venga dettagliatamente disciplinato il lavoro agile.”

 

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About the Author: Lorenzo Perrone

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