Pagamenti pensioni, la cattiva comunicazione è letale come il Covid-19

“In un momento così delicato e difficile per tutte le famiglie italiane, sarebbe necessario, da parte di chi ha responsabilità di Governo e di gestione, misurare le parole e non lasciarsi andare a esternazioni televisive che rischiano di incrementare l’ansia e l’angoscia delle persone anziane che, a detta della comunità scientifica, sono i più a rischio coronavirus.” Lo afferma Francesco Prudenzano Segretario Generale di Confintesa in merito alla dichiarazione rilasciata in una nota trasmissione televisiva dal Presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, che ha fatto capire che le pensioni potevano essere pagate solo fino a maggio. “Il Presidente Tridico affermando che l’Inps poteva pagare le pensioni fino a maggio ma non spiegando poi che i meccanismi di garanzia dello Stato permetterebbero il pagamento anche di quelle successive, ha innescato un meccanismo di preoccupazione dei milioni di cittadini pensionati che hanno pensato che da giugno in poi non si potevano più pagare gli assegni pensionistici. La marcia indietro – continua Prudenzano – di Tridico ha poi chiarito i termini della questione tranquillizzando in parte i pensionati italiani. L’uso non pensato delle parole genera apprensione e incertezze, due stati d’animo che nuocciono fortemente alla salute soprattutto delle persone anziane.

Il Presidente dell’Inps – conclude Prudenzano – invece di gettare queste bombe mediatiche, prenda invece l’occasione per far presente al Governo che sarebbe ora di scorporare dalla gestione Inps la parte assistenziale che rappresenta pesantemente una buona parte delle erogazioni mensili e mette a rischio, quella si, il pagamento di pensioni a chi ha pagato regolarmente per una vita i contributi previdenziali.”

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About the Author: Lorenzo Perrone

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