PRUDENZANO (CONFINTESA): “LICENZIAMENTO IN 30 GIORNI PER I FURBETTI DEL CARTELLINO, NON VALE PER TUTTI I DIPENDENDI PUBBLICI”

cartellino-642x336 “Abbiamo sempre detto che chi – gioca – con le presenze in ufficio danneggia l’immagine di tutta la Pubblica Amministrazione, pertanto non può avere attenuanti.

C’è chi invece le scappatoie, da questa regola che disciplina la presenza in ufficio, non ha bisogno di trovarle. Questo per il semplice motivo che intere categorie di personale pubblico non hanno alcun obbligo di dimostrare la propria presenza, perché esentati da norme pattizie che, al pari dei furbetti del cartellino, abbiamo sempre criticato, come tutta la classe dirigenziale, contrattualizzata e non, della nostra pubblica amministrazione” dichiara Francesco Prudenzano Segretario Generale di CONFINTESA.
“Per loro si riduce tutto all’ autocertificazione su ogni cosa, non solo sui risultati, fatto molto criticato da tempo, ma anche sulla propria presenza e attività lavorativa in ufficio. E quello che fa più pensare è che non esiste alcuna forma reale e oggettiva di riscontro, nessun organismo che possa entrare nel merito. L’idea che ci vogliano regole certe, e come già detto condivisibili, solo per i più deboli è molto forte. E la differenza di trattamento e di regole (o assenza di regole) tra categorie di pubblici impiegati, tutti messi dal circo mediatico nel mare magno dei nullafacenti, aumenta il contrasto e la rabbia di molti”continua Prudenzano.
“Come sempre si vuole partire dalla fine. Invece di regolamentare con principi generali e astratti tutto il lavoro nella Pubblica Amministrazione, si costruiscono zone franche per poi applicare le regole laddove queste esistono e così passano agli occhi dei molti”. conclude Prudenzano.

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2 Comments

  1. tanto scalpore sui dipendenti pubblici. Qualcuno si ricorda dello scandalo dei Signori Onorevoli? Li si che si truffava davvero lo stato e si approvavano le leggi del menga.

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