Senza scuola e senza lavoro l’Italia va a rotoli

“Ormai il Paese è in una fase discendente che rischia di essere irreversibile se non si prendono decisioni forti e coraggiose”. Lo dichiara Francesco Prudenzano in merito alla grave crisi economico-sociale in cui versa l’Italia a seguito della pandemia.

Il Segretario Generale di Confintesa continua affermando che “con le scuole bloccate, le aziende indebitate e senza ricavi, i lavoratori che perderanno il posto di lavoro appena decade il blocco dei licenziamenti fissato al 31 marzo prossimo, i bar, i ristoranti e le tante attività commerciali che stanno chiudendo i battenti, ci sono tutti gli ingredienti per dichiarare il fallimento delle politiche finora messe in atto dal Governo per rispondere alla pandemia.

Ci troviamo con dei giovani che, con le scuole ferme da un anno, saranno meno qualificati, ammortizzatori sociali che non garantiscono la ricollocazione dei lavoratori, soprattutto quelli più avanti con l’età, assenza totale di una strategia in grado di prevedere politiche attive per il lavoro che rispondano all’esigenza di far incontrare domanda e offerta.

Non è possibile andare avanti con dei finti bonus che non risolvono i problemi economici delle famiglie e che finiscono per incrementare la nostra già disastrata spesa pubblica.

La politica e soprattutto il Governo – conclude Prudenzano – si interroghi su questi temi e, come è accaduto in altri Paesi Europei, dia le risposte adeguate per affrontare questa crisi evitando spettacolarizzazioni e scelte populiste e ideologiche che non fanno che aggravare una situazione ormai divenuta insostenibile”.

 

 

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