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ILVA TARANTO, CONFINTESA: “PREOCCUPAZIONE PER 2.500 LAVORATORI DELL’INDOTTO. IL GOVERNO INTERVENGA PER TUTELARE OCCUPAZIONE E SALUTE”

Confintesa esprime forte preoccupazione per la situazione dei circa 2.500 lavoratori impiegati nelle aziende dell’indotto ILVA di Taranto e che sono stati licenziati a seguito delle difficoltà che continuano a interessare il futuro dello stabilimento siderurgico. Dietro questi numeri ci sono migliaia di lavoratrici, lavoratori e famiglie che attendono risposte concrete sul proprio futuro. Non è più possibile rinviare decisioni che incidono direttamente sulla vita delle persone e sulla tenuta economica e sociale di un intero territorio.”

Lo dichiara Francesco Prudenzano Segretario Generale di Confintesa

Confintesa – continua Prudenzano – chiede al Governo un intervento immediato e risolutivo, affinché venga finalmente affrontata e definita la questione ILVA, attraverso un progetto industriale credibile e sostenibile che garantisca contemporaneamente la tutela della salute della popolazione, la salvaguardia dell’ambiente e il mantenimento dei livelli occupazionali. La salute dei cittadini e il diritto al lavoro non possono essere considerati alternativi. Taranto ha già pagato un prezzo altissimo e non può essere costretta a scegliere tra la tutela della salute e la possibilità, per migliaia di persone, di continuare a lavorare”.

Le conseguenze della crisi si riversano anche su queste imprese e sui loro dipendenti, producendo una vera e propria emergenza occupazionale nel territorio. Confintesa ritiene indispensabile che il Governo convochi al più presto le parti sociali e tutti i soggetti interessati, per individuare soluzioni concrete che impediscano i licenziamenti e assicurino continuità lavorativa e reddito ai 2.500 lavoratori dell’indotto. È necessario superare definitivamente l’attuale situazione di incertezza e costruire un percorso industriale capace di coniugare risanamento ambientale, sicurezza, salute, sviluppo e occupazione.

Il tempo delle promesse è finito – conclude Prudenzano -: Taranto ha bisogno di risposte certe, il Governo intervenga subito.

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