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TEC NELL’ARCHIVIO CONTRATTI: BENE TRASPARENZA MA ORA SERVE COMPARARE

L’intesa tra Ministero del Lavoro e CNEL porta l’indicazione del Trattamento Economico Complessivo — il TEC — nell’Archivio nazionale dei contratti collettivi. È un passo nella direzione giusta, e lo diciamo senza riserve: la trasparenza sui contenuti economici dei contratti è esattamente il terreno su cui Confintesa lavora da tempo.

Con una differenza: noi quel lavoro lo abbiamo già fatto. Sul portale contrattipirata.it pubblichiamo da mesi la comparazione voce per voce del TEC dei contratti collettivi — retribuzione, welfare, tutele normative. Oggi siamo arrivati a 144 CCNL comparati. Non inseguiamo la trasparenza: l’abbiamo anticipata.

Proprio perché ci crediamo, poniamo la domanda che conta per la fase attuativa: il TEC servirà a comparare i contratti, o solo a fotografarli?

Indicare il trattamento economico di ciascun contratto ha senso se quel dato viene usato per confrontare i contratti tra loro, con gli stessi parametri per tutti. Se invece il TEC misurasse solo i contratti delle organizzazioni comparativamente più rappresentative, lasciando gli altri senza confronto, la trasparenza diventerebbe la conferma di un perimetro già deciso — non uno strumento per verificare il merito.

Eppure la legge una strada la indica: il decreto Primo Maggio (art. 7) e il Codice dei contratti (art. 11) riconoscono che un contratto diverso, se garantisce un trattamento equivalente, dà diritto ad accedere ai benefici. Perché questo principio funzioni davvero, il TEC deve essere il metro dell’equivalenza tra contratti — non un timbro riservato ad alcuni.

Un contratto si giudica sul contenuto, non sulla firma di chi lo sottoscrive. La trasparenza sul TEC è preziosa proprio perché permette di dimostrarlo. Confintesa continuerà a metterla in pratica,

I nostri 144 CCNL comparati: contrattipirata.it

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