Confintesa esprime il suo pieno sostegno alla protesta dei lavoratori dello spettacolo che in questi giorni sono scesi più volte in piazza per dimostrare il loro disagio per il blocco di tutto il settore del cinema. Nonostante le manifestazioni svoltasi nei giorni scorsi, il Governo ancora non ha fatti passi utili a sbloccare una crisi che vede senza lavoro, in questo periodo, migliaia di lavoratori che operano all’interno del mondo del cinema.

 

La protesta coinvolge principalmente tutte quelle maestranze del cinema che non si vedono sullo schermo ma che sono indispensabili per la realizzazione dei prodotti cinematografici e televisivi come gli aiuto registi, le segretarie di edizione, gli stessi produttori, i montatori, i tecnici del suono, i fotografi, i macchinisti, gli elettricisti, i truccatori, i costumisti e scenografi che, secondo le stime INPS, rappresentano una forza lavoro di 260.000 persone.

 

Tre sono le principali cause del blocco:

  • Mancata pubblicazione dei decreti attuativi: Senza queste regole annuali sui finanziamenti, le banche non concedono fidi, bloccando di fatto l’operatività delle produzioni.
  • Stallo del decreto del tax credit: Questo incentivo agli investimenti che è in fase di riforma dal Governo, ma ancora non ha decisioni concrete e che sta causando anche la fuga degli investitori stranieri.
  • Il blocco della commissione che deve decidere l’accesso ai bandi e che non è stata ancora nominata.

Inoltre c’è l’assurdità che il contratto nazionale del settore non viene rinnovato da 25 anni, aggravando ulteriormente la situazione.

 

Confintesa invita il Governo ad intervenire con prontezza per sbloccare la situazione, permettendo così al settore dello spettacolo di tornare a prosperare e garantendo diritti e dignità ai lavoratori coinvolti.

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