Si è tenuta, presso il Ministero del Made in Italy, la riunione del tavolo Farmaceutica e Biomedicale per discutere su questi importanti problemi dell’industria farmaceutica italiana.

 

Per Confintesa era presente il Presidente della Confederazione Massimo Visconti.

Nel corso della riunione sono state esposte dal Ministro del Made in Italy Adolfo Urso e dal Ministro della Salute Professor Orazio Schillaci le linee programmatiche per venire incontro alle esigenze sia delle case farmaceutiche che delle strutture sanitarie al fine di rendere più efficacie l’azione del servizio sanitario e venire incontro alle esigenze dei cittadini.

I rappresentanti delle case farmaceutiche hanno fatto presente le difficoltà operative che incontrano soprattutto nel campo della ricerca e della sperimentazione a seguito di una legislazione non adeguata e della mancanza di competenze specifiche tra i lavoratori.

 

Il Presidente di Confintesa ha dichiarato che “è necessario rivedere la normativa che regola tutta l’attività dei brevetti medicali evitando di cadere nella frenesia vaccinale che si intravede in certe dichiarazioni di esponenti del mondo farmaceutico. Il sindacato non deve sostituirsi alle autorità sanitarie ma deve vigilare affinché sia tutelata la salute di tutti gli italiani. E’ necessario, inoltre, attivare tutte le azioni formative per rendere competitiva la professionalità del personale medico e para medico italiano.

 

Infine  conclude Visconti è indispensabile che le case farmaceutiche rispettino un’etica che vada oltre gli obbiettivi industriali legati solo alla ricerca del  profitto ma tenga conto del ruolo scientifico e sociale che la farmaceutica e il biomedicale debbono avere nell’ accompagnare il popolo italiano a tutelare la salute di tutti”.    

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