I lavoratori del Viminale trattati peggio degli immigrati

Negli uffici del Ministero dell’Interno al Viminale, nei locali di via Cavour 6, dove operano circa 300 impiegati i climatizzatori sono in tilt dal 24 di giugno e questa mattina alle 7,40 la temperatura interna agli uffici misurava già i 33 gradi centigradi raggiungendo punte insopportabili durante l’orario di lavoro.

Nonostante ci siano stati anche lavoratori che sono stati colpiti da malore nessuno, tra i dirigenti presenti, si prende la responsabilità di dichiarare i locali inidonei allo svolgimento dell’attività lavorativa, rinviando di giorno in giorno la soluzione al problema ed evitando accuratamente di utilizzare strumenti adatti per la misurazione che comunque è rilevata dai termometri interni agli uffici.

Questa situazione sta creando notevoli disagi ai dipendenti del ministero operanti in quella sede ma non si capisce cosa intendano fare i dirigenti preposti al controllo dell’agibilità degli uffici.

Confintesa denuncia la mancanza di coordinamento della dirigenza del Ministero in ordine alla situazione venutasi a creare che mette a repentaglio la salute dei dipendenti i quali accusano giornalmente malori dovuti all’alta temperatura nelle postazioni di lavoro. Confintesa sta valutando la possibilità di presentare alle autorità competenti una denuncia per quanto sta avvenendo invitando anche il Ministro Salvini ad imporre ai suoi dirigenti una linea di condotta idonea a risolvere il disagio dei suoi dipendenti e far si che i lavoratori del Viminale non siano trattati peggio degli immigrati bloccati sulle navi delle ONG.

 

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About the Author: Manuela Teti

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