|  | 

CONTRATTAZIONE COLLETTIVA, CERTIFICAZIONE E CONTRASTO AL DUMPING CONTRATTUALE

Confintesa conferma la centralità della propria proposta e prosegue il percorso istituzionale

L’8 maggio 2026 la I Commissione del CNEL, estesa alla Commissione dell’Informazione, ha trattato la proposta di disegno di legge di iniziativa CNEL “Disciplina della stipulazione, certificazione e registrazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro del settore privato e istituzione dell’Autorità per la contrattazione collettiva presso il CNEL”, depositata da Confintesa il 12 novembre 2025 (Prot. 1518/SG). La trattazione si è conclusa con l’orientamento contrario della maggioranza dei Consiglieri intervenuti. Le obiezioni sollevate non sono entrate nel merito tecnico del testo, come Confintesa ha fatto puntualmente verbalizzare.

La proposta resta agli atti del CNEL e mantiene piena attualità nel quadro normativo in evoluzione. I tre assi della proposta — stipulazione dei CCNL in sede pubblica presso il CNEL, certificazione di idoneità antidumping operata da una nuova Autorità indipendente (ACC-CNEL), registro pubblico con codice univoco integrato nei flussi previdenziali — affrontano nodi sistemici che la legislazione vigente lascia indefiniti. La materia è oggi al centro del dibattito legislativo: il decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62, in conversione presso le Camere, ne tocca un aspetto specifico (parità retributiva, art. 7), mentre la sentenza della Corte Costituzionale n. 60/2026 ha ribadito la “nitida funzione antidumping” della contrattazione collettiva qualificata e il principio della valutazione comparativa dei contratti collettivi su “tutele economiche e normative come complesso inscindibile”.

Confintesa rinnova il proprio impegno per il superamento del modello attuale di legittimazione contrattuale fondato su prassi non scritte, in favore di un sistema di regole oggettive, verificabili e trasparenti, applicabili a tutti i contratti collettivi senza eccezioni — inclusi quelli di Confintesa, i cui dati di trattamento economico e normativo sono pubblicati in trasparenza sul sito contrattipirata.it. Il principio guida resta uno: i contratti vanno valutati per quello che contengono, non per chi li firma.

La materia sarà al centro della partecipazione di Confintesa al Festival del Lavoro 2026 (Roma, La Nuvola, 21–23 maggio), del quale la Confederazione è Main Sponsor. Nelle prossime settimane, accanto al pacchetto di osservazioni già trasmesso al Parlamento sull’articolo 7 del decreto-legge 62/2026, Confintesa proseguirà il proprio lavoro di proposta nelle sedi istituzionali competenti.

La trattazione di una proposta non coincide con la sua conclusione. Confintesa continua a credere che il quadro normativo della contrattazione collettiva in Italia abbia bisogno di una cornice istituzionale completa, neutrale e trasparente, e proseguirà il proprio percorso con la determinazione e la pazienza che ogni riforma sistemica richiede.

Articoli simili