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CONTRATTI PIRATA: IL TG3 RILANCIA I DATI DI CONFINTESA

CONTRATTI PIRATA: IL TG3 RILANCIA I DATI DI CONFINTESA

Fino a 12.000 euro in meno all’anno per chi svolge lo stesso lavoro con un contratto al ribasso

Il TG3 ha dedicato una notizia ai contratti pirata, citando i dati di Confintesa. Secondo l’analisi, un lavoratore può guadagnare fino a 12.000 euro in meno all’anno a parità di mansioni, orari e settore. Succede perché il datore di lavoro applica un contratto collettivo che prevede retribuzioni più basse, oppure taglia mensilità aggiuntive e welfare.

Come ha detto il TG3, i contratti pirata “costano caro in termini di diritti e redditi”. A parità di lavoro, il contratto applicato decide quanto si guadagna e quali tutele si hanno.

Per Confintesa la qualità di un contratto collettivo si misura su quello che contiene: retribuzioni, tutele, welfare e diritti. È su questi elementi che si gioca il contrasto al dumping contrattuale, a tutela dei lavoratori e delle imprese che applicano contratti adeguati.

Di seguito, il link per rivedere il servizio: 

INTERVISTA INTEGRALE

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