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Rappresentatività sindacale: la trasferibilità del metodo dal pubblico al privato — Nota Centro Studi Confintesa

Nota tecnica n. CS-2026/28 • Centro Studi Confintesa • 12 maggio 2026 • Rappresentatività sindacale, contrattazione collettiva

Il dibattito aperto dal Presidente dell’ARAN, Antonio Naddeo, sul Sole 24 Ore — e la replica del prof. Michele Tiraboschi su LinkedIn — verte, a un esame attento, su oggetti diversi. Naddeo propone il trasferimento al settore privato di un metodo oggettivo di misurazione della rappresentatività sindacale, fondato sui criteri di deleghe certificate e voti RSU ponderati già operanti nel pubblico impiego. Tiraboschi obietta argomenti che attengono al modello complessivo della contrattazione pubblica — vincoli di finanza, natura della fonte, assenza di mercato. La presente nota tecnica del Centro Studi Confintesa intende restituire al dibattito la sua corretta perimetrazione, sostenere la praticabilità del trasferimento del metodo selettivo e illustrare la coerenza della proposta legislativa Confintesa depositata al CNEL il 12 novembre 2025 (Prot. 1518/SG) con la direttrice sistemica indicata dal Presidente Naddeo.

La nota distingue il metodo selettivo della rappresentatività dal modello complessivo della contrattazione pubblica, esamina puntualmente le tre obiezioni sollevate dal prof. Tiraboschi e colloca la proposta legislativa Confintesa (CNEL Prot. 1518/SG del 12 novembre 2025) nel dibattito attualmente aperto dall’iter di conversione del DL 62/2026 e dalla sentenza della Corte costituzionale n. 60/2026. Il testo integrale è scaricabile in PDF qui sotto.

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