
I dati della Relazione annuale Inail 2025 evidenziano una diminuzione degli infortuni mortali, ma confermano la gravità dell’emergenza sicurezza sul lavoro. Nel 2025 sono state presentate circa 600mila denunce di infortunio (+1,2%), di cui 519mila relative ai lavoratori (+0,8%). I casi mortali sono invece scesi a 1.189, 37 in meno rispetto al 2024. Per Confintesa, il calo delle vittime è positivo, ma non deve rallentare gli interventi necessari a garantire maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro. Particolarmente preoccupante è il dato relativo agli infortuni in occasione di lavoro, arrivati a 414.917 casi il valore più alto dell’intero quinquennio 2021-2025.
“Non possiamo considerare normale che ogni anno centinaia di migliaia di lavoratori subiscano un infortunio e che oltre mille persone non facciano ritorno a casa.–dichiara Francesco Prudenzano Segretario Generale di Confintesa– Il calo dei morti è importante, ma non basta. La sicurezza non si misura soltanto contando le vittime a fine anno: si misura dalla capacità dello Stato di prevenire gli incidenti prima che accadano”.
A preoccupare è soprattutto la situazione nei cantieri, dove nel 2025 si sono registrati 175 decessi in occasione di lavoro nel settore delle Costruzioni, il dato più elevato tra i principali comparti.
L’esempio ultimo è la morte del giovane di 22 anni caduto martedì notte da dieci metri mentre effettuava lavori sul Colosseo.
Confintesa, ritiene che sia arrivato il momento di passare dalle dichiarazioni ai fatti. Gli impegni assunti dal Ministero del Lavoro nei tavoli di confronto con le organizzazioni sindacali devono tradursi rapidamente in provvedimenti concreti. “Abbiamo ascoltato promesse e annunci sulla prevenzione e sul rafforzamento dei controlli– continua Prudenzano–. Ora vogliamo vedere risultati concreti. Per Confintesa -conclude Prudenzano- la priorità è rafforzare gli organici ispettivi e aumentare i controlli, soprattutto nei cantieri e nei settori più a rischio. Servono più ispettori, interventi tempestivi, maggiore coordinamento tra gli enti e una prevenzione efficace. La sicurezza sul lavoro richiede non solo norme, ma anche controlli, personale, prevenzione e responsabilità, perché dietro ogni vittima ci sono una persona e una famiglia”.






