La Regione Lazio ha introdotto un nuovo Piano per la Gestione del Flusso di Ricovero, che sostituisce le regole del 2022. Il piano stabilisce obblighi e tempi precisi per ospedali e Pronto Soccorso, per esempio tempi massimi per il triage e la gestione dei pazienti.
Confintesa - tramite il Vice Segretario di Confintesa Sanità – dichiara che l’obiettivo di ridurre le attese e migliorare il servizio ai cittadini è condivisibile, ma non si può ottenere semplicemente chiedendo agli operatori di lavorare ancora di più. I lavoratori non sono spremiagrumi. Il personale sanitario non può essere continuamente “spremuto”, cioè sottoposto a carichi di lavoro sempre maggiori, per compensare la mancanza di personale.
Confintesa richiama una relazione europea, indicata nel testo come “Fourlas-Razza”, e sostiene come l'Europa stia ponendo maggiore attenzione alla necessità di aumentare gli organici sanitari e migliorare le condizioni di lavoro. Le richieste del sindacato sono principalmente:
- aumentare le assunzioni, soprattutto a tempo indeterminato;
- superare o ridurre i tetti di spesa che limitano le assunzioni;
- stabilire organici minimi di sicurezza;
- migliorare il rapporto tra numero di infermieri e pazienti;
- valorizzare il personale già in servizio;
- ridurre il ricorso ai “gettonisti”, cioè professionisti impiegati tramite forme di lavoro esterne e temporanee;
- migliorare salari e condizioni di lavoro;
- riconoscere il lavoro sanitario come particolarmente usurante.
“Non attribuite ai lavoratori - conclude Minadeo - la responsabilità dei problemi dei Pronto Soccorso. Se gli ospedali sono in difficoltà, una delle cause fondamentali che indichiamo è la carenza strutturale di personale. Per applicare nuovi standard e ridurre le attese bisogna prima garantire un numero adeguato di operatori. Quindi il sindacato non contesta in sé l'obiettivo di ridurre le attese. Contesta soprattutto il modo in cui, secondo la sua posizione, questo obiettivo potrebbe essere perseguito: introducendo obblighi senza contemporaneamente fornire personale e risorse sufficienti”.
