“La saga del rinnovo del CCNL per le Funzioni Centrali 2022-24 è iniziata, e già si sta trasformando in un’epopea burocratica che mette in luce le inefficienze e le contraddizioni di un sistema che, ormai, sembra navigare a vista. La scadenza del 1° novembre 2022, fissata per l’attuazione delle famiglie professionali nel precedente CCNL, è trascorsa senza che la maggior parte delle Amministrazioni abbia adempiuto ai propri doveri, lasciando il campo libero a un mare di incertezze e a un senso di abbandono da parte dei lavoratori”.

Lo dichiara Francesco Prudenzano Segretario Generale di Confintesa in merito al comportamento anomalo che sta tenendo l’ARAN al tavolo delle trattative per il rinnovo del CCNL per le Funzioni Centrali.

“Il fatto di non veder riconosciuto il differenziale stipendiale ai neoassunti – continua Prudenzano – proprio sulla base di quella scadenza non rispettata, ne è la prova lampante.

La richiesta di Confintesa di termini inderogabili e sanzioni per il mancato rispetto degli accordi è stata respinta, mostrando una mancanza di volontà di cambiamento. Questo dimostra che il potere di convocazione, attualmente monopolizzato dalla delegazione trattante di parte pubblica nelle Amministrazioni, dovrebbe essere un diritto di entrambe le parti, per evitare che i tempi del tavolo contrattuale diventino un monologo sterile e improduttivo.

Se questo è il modello che l’ARAN vuole seguire, Confintesa annuncia fin da ora che ritirerà la delegazione trattante della Confederazione per dare voce e sostanza ad un malcontento profondo che serpeggia tra i lavoratori  essendo pienamente cosciente del fatto che la risposta negativa dell’ARAN, se fosse attuata definitivamente, provocherebbe un grido di protesta contro un sistema che sembra ignorare le esigenze di chi dovrebbe essere al centro del processo di rinnovamento: i lavoratori stessi.

Il rispetto dei termini contrattuali e l’implementazione di sanzioni – conclude Prudenzano – sono essenziali per garantire un servizio pubblico efficiente. È arrivato il momento di verificare se le Istituzioni sono pronte a onorare questo impegno o se continueranno a operare in modo inefficace, disattendendo le promesse fatte precedentemente”.

Visualizzazioni: 369

Articoli simili