“Lo Stato non è un’azienda e la società non è un algoritmo: la sanità, pubblica o privata che sia, è l’infrastruttura su cui poggia la tenuta sociale della Nazione. Governare la complessità significa smettere di guardare ai bilanci come entità astratte e tornare a investire sul valore del lavoro come istituzione sociale.”
Con questo approccio, Confintesa ha partecipato all’incontro presso il Ministero della Salute, presieduto dal Ministro On. Orazio Schillaci, dedicato al rinnovo del CCNL Aris AIOP. Al tavolo, che ha visto la partecipazione del Capo di Gabinetto Marco Mattei, della Conferenza delle Regioni e delle parti datoriali, il Vicesegretario Nazionale di Confintesa Sanità, Alessio Minadeo, ha ribadito la posizione della Confederazione: la stabilità contrattuale è la precondizione per garantire la qualità del servizio ai cittadini. La conferma dell’impegno economico da parte del Governo e delle Regioni, attraverso l’adeguamento dei DRG, è un segnale di pragmatismo istituzionale che accogliamo con favore. Tuttavia, la sola disponibilità di risorse non basta: occorre una direzione politica chiara.
La dichiarazione di Alessio Minadeo, Vicesegretario Nazionale Confintesa Sanità: “Accogliamo con favore la conferma degli impegni economici. È il primo passo per ristabilire l’ordine. Non possiamo permetterci una sanità a due velocità: la forbice retributiva tra pubblico e privato non è solo un’ingiustizia verso i lavoratori, ma un rischio sistemico che svuota le strutture, indebolisce l’offerta di cura e, in ultima analisi, colpisce il cittadino. Siamo pronti a discutere le complessità gestionali sollevate dalle parti datoriali, ma sia chiaro: il ‘rischio zero’ nella gestione di un’attività sanitaria è una chimera tecnica. Il vero rischio, concreto e imminente, è l’erosione del capitale umano. Senza la valorizzazione del professionista non c’è tenuta del sistema. Confintesa chiede che la prossima fase negoziale trasformi queste intenzioni in norme contrattuali solide, scritte per durare.”
Il confronto tecnico fissato tra due settimane sarà il banco di prova della volontà reale di tutte le parti. Confintesa monitorerà ogni passaggio affinché l’apertura della trattativa sia immediata e sostanziale. La nostra visione rimane ancorata alla realtà: non cerchiamo la mera rivendicazione, ma la costruzione di una tradizione di lavoro che, nel XXI secolo, sappia coniugare dignità economica, efficienza organizzativa e protezione sociale.
